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Milano, il giovane assessore Pd Pacini invoca le primarie: “Serve più sinistra”

È un volto sempre più noto nel panorama della sinistra milanese e non solo: star social, ospite fisso nelle tv nazionali, consigliere nel Municipio 1 a 20 anni e cinque anni dopo assessore al verde, alla casa e all’edilizia scolastica del centro storico di Milano.

In questi giorni ha provato a dare una scossa al centrosinistra milanese, che non vive esattamente uno dei suoi periodi migliori, sdoganando parole come «lotta di classe» e «socialismo» nel dibattito cittadino. Ha radunato diversi milanesi in un evento dal titolo emblematico: “Primarie o barbarie”. 

Lorenzo #Pacini racconta la sua visione di città a Milano Today: «Milano è sempre più acquistabile e sempre meno vivibile. Abbiamo avuto l’ossessione di renderla una città attrattiva, senza chiederci però “attrattiva per chi?”. Dove sta il vantaggio nell’attrarre investimenti, milioni di turisti, multimilionari se poi la conseguenza diretta è l’allontanamento di famiglie e lavoratori a causa del costo della vita che aumenta? Non basta il cambio di passo, serve cambiare ideologia alla base della visione di città. Dobbiamo diventare una città che i milanesi si possono permettere» 

«Un esempio molto pratico: è possibile che un turista paghi un biglietto Atm lo stesso prezzo di un milanese o cittadino dell’area metropolitana? Metà del costo reale di un biglietto viene coperto dalla fiscalità, quindi dalle tasse che pagano i lavoratori, non ha senso che le tasse dei milanesi paghino il biglietto Atm di un turista» prosegue il giovane assessore, neanche trentenne. 

E sul futuro del #Pd ha le idee altrettanto chiare: «Tantissimi elettori, militanti, dirigenti del Partito Democratico vogliono questa alternativa. C’è da fare una grande battaglia politica interna per spostare la linea del partito a sinistra e a sostegno di Elly Schlein. Le primarie non servono solo a scegliere il candidato dal basso, ma anche ad aprire il dibattito sulla visione di città. I milanesi di sinistra e progressisti si meritano ascolto, risposte e proposte. Non basterà chiedergli di votare solo per non far vincere la destra»

Last modified: 23 Dicembre 2025

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