Written by 17:14 Politica Interna

Cannabis light, caos nel governo: ritirato emendamento di Fdi che l’avrebbe legalizzata di nuovo

La confusione nasce giovedì, quando tra gli emendamenti alla legge di bilancio ne compare uno molto particolare del senatore di Fratelli d’Italia Gelmetti, che sembra intenzionato a legalizzare nuovamente (seppur con una maxi imposta del 40% sulla vendita) la #cannabislight, dopo il divieto totale di coltivazione e vendita introdotto ad aprile con il #decretosicurezza. Una decisione molto contestata all’epoca, specialmente da chi negli anni aveva investito legalmente nel settore e ha dovuto licenziare in poche settimane i propri dipendenti. 

In Italia la coltivazione e la vendita erano consentite dal 2016, grazie a un vuoto legislativo che rendeva formalmente legale la coltivazione della canapa per fini industriali ma non menzionava esplicitamente il consumo ricreativo (rendendolo sostanzialmente consentito)

L’emendamento del senatore meloniano – prontamente ritirato tra le polemiche dei colleghi di maggioranza – prevedeva di applicare alle vendite di cannabis light un’imposta del 40% alla vendita, simile a quella in vigore per le sigarette (che è intorno al 50%) generando quindi significativi guadagni per lo Stato. 

Nonostante i chiarimenti del partito di governo – secondo cui la proposta «non nasconde alcuna volontà occulta di legalizzazione di questi prodotti, ma l’esatto contrario» – le opposizioni hanno cavalcato il cortocircuito del governo. «Secondo la destra la cannabis light uccide. Quella tassata al 40% un po’ meno» ha detto pungente il senatore M5S Patuanelli; mentre è stato più lapidario il leader di +Europa Magi: «Siamo alle comiche»

Last modified: 23 Dicembre 2025

Written by